Da Bahía a Rio, volti paesaggi e saudade

Un viaggio fatto sette anni fa, il primo tra i viaggi quando ancora per me il reportage significava per lo più paesaggio.

Ma fare del Brasile un reportage paesaggistico è infinitamente riduttivo, ti accorgi che tutt’intorno a te c’è del sentimento e la gente é sempre felice, pronta a regalare un sorriso o ad invitarti a ballare un pò di samba.

E’ uno di quei posti che non potrai dimenticare perché sviluppi una forma di attaccamento per quelle terre e le persone ti fanno sentire a casa.

Così sempre più forte dentro di me era nato il desiderio di immortalare quei visi tanto espressivi.

Alle volte ero perfino intimidita dai miei soggetti perché in fondo ai loro occhi si poteva leggere con chiarezza un velo di malinconia e tutta la purezza di chi è senza difesa.

Non ho voluto mai forzare la mano per rispetto, ho semplicemente fotografato chi ho trovato sul mio cammino e chi guardava incuriosito la mia macchina fotografica.

Ho voluto creare un momento di scambio, un ricordo istantaneo per un’ istante di spensieratezza.