Per quelli che subito dopo il Ferragosto vorrebbero saltare direttamente alle feste di Natale il momento è quasi giunto. E se non fosse per il freddo sarei anch’io un membro affezionato di questa categoria. Ma in fondo cosa c’è di meglio del Natale se non l’attesa stessa del Natale, quando l’aria si fa calda perché accarezzata dalle mille luci della città, dagli alberi decorati nascosti dietro alle finestre, dalle idee che affollano la mente per cercare il dono perfetto e da quella spontanea carica di positività di cui si riempiono i cuori delle persone. Il freddo sembra meno freddo e le giornate corrono tanto velocemente da non lasciarci nemmeno il tempo di completare l’interminabile lista dei cosiddetti pensierini per amati, amici e parenti. In un modo o nell’altro questo periodo dell’anno mi riporta sempre all’infanzia a quando mi svegliavo il mattino del 25 dicembre e percorrevo il corridoio a piccoli passi… quasi intimorita dal non rompere l’incantesimo… immaginatevi se avessi beccato in flagranza Babbo Natale accovacciato sotto al mio albero?! Se da un lato sarebbe stato bello perché avrei potuto scattargli una foto da contest, da un altro punto di vista lo avrei smascherato e non so se mi avrebbe poi lasciato i doni. Allora cautamente percorrevo il corridoio piedino dopo piedino e la foto mentale la scattavo non appena intravedevo il magnifico scenario a portata di salotto. La timida luce del bianco mattino baciava le grandi bocce in cartapesta e le luci ad intermittenza non smettevano di danzare e di proiettare sulle pareti le ombre dei pacchi, nell’aria quel profumo di dolce bosco e di pigne appena colte diffuso dal maestoso albero sotto al quale si nascondevano i fiocchi più grandi che avessi mai visto. Pacchi d’ogni dimensione, avvolti in quella carta che sembrava filata dalle fate, mi attendevano ai piedi dell’albero raccolti in una perfetta combinazione. Un sogno a portata di mano, come essere in un negozio di giocattoli e raccolgiere i giochi bendati… qualsiasi cosa ti capita è semplicemente meravigliosa! E’proprio questa l’istruzione che vi voglio dare nel leggere questo post… se avete voglia leggete o passate direttamente alle immagini e poi chiudete gli occhi! Ora ditemi… a pensarci bene non vi sembra di sentire Babbo Natale che scende giù per il vostro camino ed il frusciare delle carte da regalo? Se la risposta è sì e perché voi nel Natale ci credete per davvero!

 

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Dalaleo, tutta una parola; è diventato un modo di dire.
Negli assolati sabati di shopping rivano si sussurra: “Passo Dalaleo!” una tappa davvero irrinunciabile per chi ama il mood Eco-Chic.
I principali ingredienti del vincente brand Dalaleo sono: grande personalità, originalità e delle mani di “fate” che sanno dare vita a materiali semplici più scintillanti di un diamante.
Pensate alla leggenda del Re Mida il cui tocco trasformava tutto in oro, il concetto è il medesimo con la differenza che il materiale da trasformare in oro è l’alluminio delle linguette di banalissime lattine.
L’idea ispirante proviene da un viaggio in Brasile che Leo, (Luisa Leonardi Scomazzoni, creatrice del prodotto) ha fatto qualche anno fa.
Durante una visita al Mercado Modelo di Salvador de Bahia Leo era rimasta affascinata da questi originalissimi accessori che una bancarella esponeva.
Da quel momento aveva voluto sapere tutto di quelle graziose creazioni dai cangianti riflessi, tanto da spingersi a conoscere la realtà nella quale venivano prodotti.
Così la storia si è arricchita di un lato umano e di un legame profondo e professionale nato con un gruppo di donne brasiliane che nel bel mezzo delle favelas hanno saputo ritagliarsi uno spazio di lavoro del tutto creativo e femminile.
Un sogno che ora grazie a Leo e alle sue fidate collaboratrici possiamo ammirare e conoscere anche in Europa e non solo.
Sappiate infine che quando giocherete con la linguetta della lattina che avete appena finito di bere, quella, probabilmente, se trattata a dovere potrebbe servire per una nuova creazione Dalaleo.
Come si dice, non é tutto oro quel che luccica!

E voi ci passate Dalaleo… ?

Per chi non potrà passare fisicamente visitate il sito e lo store online www.dalaleo.it

 

 

Lorenzo Poli - 6 giugno 2013 - 10:03

Ottimi Still Life, e ottima luce, Brava!

Lorenzo Poli - 6 giugno 2013 - 10:07

Ottimi Still Life, e ottima luce 🙂

Lorenzo Poli - 6 giugno 2013 - 10:08

Bellissime, che bella luce!

Monica Lazzeri - 6 giugno 2013 - 14:12

Queste borsette erano così scintillanti che splendevano già di luce propria!Un commento positivo da un bravissimo fotografo è la “ciliegina sulla torta” di un lavoro 🙂 Grazie Lorenzo!

Lorenzo Poli - 6 giugno 2013 - 14:15

Proprio perché erano così scintillanti non deve essere stato semplice settare bene la luce 😉 complimenti

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